Spanò: «Col Venezia in palio tre punti importantissimi ma non decisivi»
Il difensore classe '94 è pronto al "debutto" da terzino destro

Alessandro Spanò è uno dei pochi giocatori granata certi di una maglia da titolare nel big match di domenica sera col Venezia, visto che la cessione di Mogos e la contemporanea squalifica di Ghiringhelli hanno lasciato un buco vuoto sulla fascia destra.
«A parte qualche spezzone nei finali di partita, sono tre anni che non gioco da esterno puro - ci racconta il difensore classe '94 - Sarà una bella prova, in queste due settimane ho potuto prepararmi bene soprattutto dal punto di vista altetico. Si tratta di ruolo che richiede un passo di verso rispetto al difensore centrale, ma credo di non andare in contro a troppe difficoltà nonostante mi troverò ad affrontare giocatori molto veloci».
Sicuramente non mancherà la tua consueta attenzione alla fase difensiva...
«I compiti del terzino devono conoscerli anche i centrali se si vuole lavorare bene di reparto. Le maggiori difficoltà possono venire dal punto di vista atletico...».
Dopo una serie di partite che hai osservato dalla panchina ora sei tronato stabilmente tra i titolari...
«Il mister con le sue scelte ha dimostrato che non esistono titolari in questa squadra. Noi ci siamo allenati sempre con la massima professionalità e l'allenatore ha scelto chi secondo lui garantiva più affidabilità in quel momento».
In questa prima parte di stagione sono mancati anche i gol a cui ci avevi abituato...
«Cerco di costruirmi sempre delle palle gol da calcio piazzato, spero di tornare presto ad esultare».
Qualche passo più avanti esordirà Genevier in cabina di regia: è il rinforzo giusto che mancava alla Reggiana?
«Gaël si è messo fin da subito a disposizione del gruppo, ci può dare una grandissima mano. È anche una guida in più nello spogliatoio, un grande valore aggiunto che trasmette tranquillità».
Avete ricaricato le pile nelle ultime due settimane?
«La sosta è stata molto importante: dopo una settimana in pratica di riposo, abbiamo ripreso a lavorare forte per preparare una partita importante contro una concorrente diretta».
È arrivata nel momento giusto dopo il terribile mese di dicembre?
«Il periodo negativo è capitato a tante squadre, mi auguro solo che a gennaio la Reggiana possa ripartre nel migliore dei modi».
I tanti addii dentro lo spogliatoio hanno cambiato qualche equilibrio?
«Non c'è stato nessuno scossone: il mercato lo conosciamo bene, siamo abituati a vedere compagni partire ed altri arrivare. A livello personale con Mogos ed Angiulli ero più legato perchè giocavamo assieme da tempo ma sono contento per loro perchè hanno avuto una grande opportunità e l'hanno sfruttata».
È arrivata anche qualche offerta per Spanò?
«Qualche interessamento c'è stato, ma nulla di concreto. Resto un giocatore della Reggiana e la mia unica preoccupazione ora è il Venezia».
Quanto è importante la sfida contro i lagunari?
«Affrontiamo la capolista nel nostro fortino quindi partiamo avantaggiati. Abbiamo affrontato le ultime due settimane nel miglior modo possobile: credo e spero che il lavoro fatto durante gli allenamenti si traduca in un risultato positivo sul campo».
Concordi col ds Grammatica sul fatto che la sfida di domenica non sia decisiva per le sorti della stagione?
«Assolutamente sì. Siamo solamente alla terza giornata di ritorno, la partita è importante e da vincere ma non determinante».