Mister Nesta assieme al suo vice Rubinacci
Mister Nesta assieme al suo vice Rubinacci

Presso la sede di Autostile in via Disraeli in città, oggi ha preso la parola Alessandro Nesta affiancato dal centrocampista granata Natan Girma. A fare gli onori di casa è stato Simone Casolari, responsabile vendite della concessionaria che per il sesto anno consecutivo apparirà sulla parte posteriore delle divise da gioco del club.

Girma, Casolari e Nesta assieme Greta Manghi, nuova Miss Reggio da sempre tifosissima granata

«Per noi è un orgoglio far parte della squadra, quest'anno con una ragione in più visto che siamo in Serie B - ha sottolineato Simone Casolari di Autostile - Al di là di essere tifoso, vesto anche i panni dell'imprenditore e sono contento di questa partnership perché la Reggiana porta ottimi risultati di vendita. Autostile è un gruppo di 4 concessionarie in provincia, brand Stellantis, con 50 operatori e un fatturato di 80 milioni di euro con 4-5mila auto vendute all'anno tra nuove e usate. Le mie sensazioni sulla squadra? Sabato ho visto l'amichevole a Cavola, la squadra è da completare ma sono convinto che i ragazzi faranno bene. Il caso Portanova visto come sponsor? Io vendo auto, non ho la competenza per dire nulla a riguardo del caso giudiziario. Ci sono organi preposti per parlare di questa cosa, non è mio interesse entrare nel merito».

«Sono rimasto colpito dal grande attaccamento che c'è verso la squadra - ha proseguito mister Nesta - C'è ancora l'entusiasmo per la promozione ma vedo un attaccamento importante anche degli sponsor che contribuiscono a rendere il club sano e a mantenerlo a un certo livello. Si vede che la società piano piano cresce per cercare di diventare una realtà importante in Serie B. Il primo obiettivo è consolidare la categoria poi crescere ancora di più e gli sponsor aiutano a mantenere un certo livello».

Il debutto nel nuovo centro sportivo che impressione le ha fatto?
«È bellissimo. Due campi così da quando faccio l'allenatore non li ho mai avuti: credo che sia un punto in più a favore del club, il centro sportivo va bene cosi anche se non è ancora finito. Abbiamo a disposizione tutto quello che ci serve e siamo contenti. Non è da tutti in Serie B avere due campi come i nostri…».

Dopo tre settimane di ritiro, come procede il lavoro per dare un'identità alla squadra?
«Abbiamo fatto grandi passi in avanti da quando siamo partiti. C'è ancora tanto lavoro da fare e bisogna completare la squadra: vedremo chi arriva e in che stato è…».

Intanto sono arrivati i giocatori che voleva?
«Io sono venuto a Reggio perché c'è Goretti: ho lavorato con lui a Perugia e gli riconosco delle qualità. Ha coraggio e sa riconoscere i talenti. Lui fa il mercato, io non pretendo nulla. Costruiremo una squadra funzionale, poi se l'allenatore sarà bravo la spingerà in una certa direzione…».

State curando maggiormente l'aspetto atletico o la fase di gioco?
«Il prof. Bartali cura la parte atletica e ci dà indicazioni per raggiungere certi valori, io mi occupo della parte tecnico-tattica che a me piace di più. Non so a che percentuale siamo, ma stiamo cercando di portare la squadra verso una costruzione dal basso e un tipo di calcio ragionato che riconosce lo spazio e i tempi di gioco».

L'obiettivo è la salvezza, ma la sua Reggiana come la raggiungerà?
«Noi speriamo di salvarci, poi proveremo a giocare a calcio e divertirci per la gente. A Perugia raggiungemmo così la salvezza, a Frosinone la squadra era reduce da anni in cui giocava in modo diverso ma facendo un passo indietro riuscimmo a trovare la quadra».

Avere Nesta come allenatore è un vantaggio a livello difensivo?
«Io penso alla fase offensiva, la difesa la lascio al mio secondo (Rubinacci, ndr)…».

Sta faticando a far capire il suo tuo gioco ai giocatori reduci da due anni di gestione Diana?
«Io ho fatto i complimenti ad Aimo perché ha fatto un grande lavoro a Reggio ma loro giocavano in una categoria differente, il nostro calcio è diverso ma non vuol dire migliore. Ci vuole più tempo per avere dei risultati».

 

Fiamozzi: «Sensazioni positive, ma c'è tanto da lavorare. Sono contento di avere ritrovato il mio ruolo naturale»
Girma si presenta: «Ho sempre fatto parte del gruppo, ora voglio provare a giocare il più possibile»

💬 Commenti