Aimo Diana guarda al bicchiere mezzo pieno dopo la sconfitta della Reggiana maturata a Lecco, contro un'avversaria di pari categoria che sarà impegnato nel prossimo campionato di Serie C nel girone A.

«Perdere dà sempre fastidio e voglio che passi questo messaggio - ha sottolineato a fine gara il tecnico granata - Quando arriveranno le gare ufficiali credo che ci sarà uno spirito completamente diverso da parte di tutti perché la concentrazione si alza tantissimo e credo che arriveremo ad una condizione diversa. Mercoledì prossimo faremo un'altra amichevole per recuperare quella non giocata a Brescia: oggi siamo andati in difficoltà e sappiamo adesso dove andare a lavorare. Potevamo conoscere questi problemi prima ma tutto sommato è meglio che non sia successo nulla sabato scorso».

Mister, si è vista una Reggiana con due opzioni: doppio trequartista o due punte…
«E' proprio quello che stiamo cercando: avere caratteristiche diverse anche a gara in corso e abbiamo costruito la squadra basandoci su questo principio. A volte capita di dover giocare in velocità, a volte invece c'è bisogno di potenza fisica in area di rigore. Dobbiamo lavorare meglio sulle sponde e andare di più al cross quando ci sono le torri davanti ma la gamba ora non risponde come vorremmo. Sono comunque soddisfatto perché ho visto una buona partita e una buona tenuta atletica che non mi aspettavo. Al di là del risultato, frutto di partite amichevoli, sono soddisfatto. Il rigore è stato generoso, poi l'errore del portiere è meglio che si verifichi adesso. Dispiace perdere, ma non lo abbiamo fatto per il gioco, anzi si è visto qualcosa di interessante. Ci mancano ancora gli ultimi 15-20 metri, lì dobbiamo migliorare».

In campo non ha mai smesso di chiedere ai suoi ragazzi di puntare l'avversario…
«Siamo sempre alla ricerca degli spazi e dobbiamo sfruttarli, ma la gamba ancora non è perfetta per farlo. Quando i ragazzi staranno meglio sono sicuro che lo faranno. Devo dire che abbiamo affrontato un buon Lecco e noi abbiamo cercato di eludere il suo gioco con le nostre capacità e soprattutto nel primo tempo credo si siano viste delle buone trame e alla fine siamo andati vicini a recuperare il risultato».

Venturi uomo in più palla al piede è una sua precisa scelta?
«Sì, glielo sto chiedendo ma dipende sempre da partita a partita. Quando gli avversari difendono a uomo, l'unico giocatore libero è il portiere e bisogna saperlo sfruttare. Lui è stato molto bravo così come Voltolini. Se si riesce a metterli nel vivo del gioco in certe situazioni non mi dispiace poi entrambi hanno dei buoni piedi».

Domenica che formazione sceglierà?
«Onestamente devo ancora studiare il Piacenza e capire come è cambiato rispetto alla scorsa stagione. A me interessa soprattutto avere la possibilità di scegliere con tutti i ragazzi a disposizione, potermi sbizzarrire e provare qualcosa di diverso».

Saranno tutti a disposizione al “Garilli”?
«Ad oggi sono tutti disponibili».

Varone sarà della partita?
«E' stato fuori per una scelta mia, di comportamento, e lunedì ritorna con noi. Sono scelte che un allenatore deve essere libero di potere fare perché quando succede qualcosa che non piace si dà una punizione come in tutti i lavori e poi si rientra dentro con lo spirito giusto. E' stato un mio atto disciplinare nella partita odierna, e nel caclio sono cose normalissime».

 

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